Il cuore, non la ragione, sente Dio; ecco ciò che è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.- Blaise Pascal
Il cuore, non la ragione, sente Dio; ecco ciò che è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.
Il cielo è una sfera infinita il cui centro è ovunque e la circonferenza in nessun posto.
Perché seguiamo la maggioranza? Forse perché ha più ragione? No, solo più forza.
Le qualità dell'animo non si possono acquistare con l'abitudine; si possono solo perfezionare.
La conoscenza di Dio senza la conoscenza della propria miseria genera l'orgoglio. La conoscenza della propria miseria senza la conoscenza di Dio genera la disperazione.
L'ultimo atto è cruento, per quanto bella sia la commedia in tutto il resto; alla fine, ci gettano un po' di terra sulla testa, ed è finita per sempre.
Non crederò mai che dio giochi a dadi col mondo.
Finché un essere umano non è stato conquistato da Dio, non può avere fede, ma solo una semplice credenza.
Un dio che può essere compreso non è un dio.
Chi di noi ha meno bisogni è più simile a un dio.
Dio è il simbolo meno inadatto inventato dagli uomini per esprimere il contatto con l'inesausta creatività dell'universo che dà la vita, con quell'attività mai interrotta che sostiene la vita e che talora è in grado di rimandare a una dimensione al di là della semplice vita naturale.
Dio è scandalo, uno scandalo che dà profitto.
Se dio avesse voluto che credessimo in lui sarebbe esistito.
Se Dio esiste, non c'è bisogno di crederci. Se ci si crede, vuole dire che l'evidenza del suo esistere è morta.
Essere un dio è solo una questione di temperamento, alla fine.
La parola Dio per me non è nulla se non l'espressione di un prodotto della debolezza umana, la Bibbia una collezione di onorevoli, ma pur sempre puramente primitive, leggende che sono comunque piuttosto infantili.