I nostri sentimenti per le persone influenzano le nostre papille gustative?- Daniel Pennac
I nostri sentimenti per le persone influenzano le nostre papille gustative?
Non ha solo occhi che vedono, ha occhi che fanno vedere.
Così procedono i nostri discorsi, eterna vittoria del linguaggio sull'opacità delle cose, silenzi luminosi che dicono più di quel che tacciono.
Quale istinto ci dice che un orologio è fermo, anche se segna l'ora giusta?
La vita è ricca di premi di consolazione.
Si fotte al passato o al futuro, si commemora o si costruisce, ci si perpetua o ci si moltiplica, ma nessuno si occupa di se stesso.
Il viver bene è un atto di intelligenza, col quale scegliamo le cose che hanno un gusto gradevole piuttosto che quelle che non l'hanno.
Oggi contro il cristianesimo decide il nostro gusto, non più le nostre ragioni.
Il gusto rinascimentale, come quello medievale e, retrodatando ancora, quello romano antico, avevano infatti elaborato un modello di cucina basato principalmente sull'idea dell'artificio e sulla mescolanza dei sapori.
E' importante lavorare assaporando il gusto di ciò che fai. Il sacrificio passa inosservato se fai le cose con slancio ed entusiasmo.
Cucinare non è difficile. Tutti abbiamo gusto, anche se non ce ne rendiamo conto.
Il peggior nemico della creatività è il buon gusto.
Gli animali si nutrono, l'uomo mangia, e solo l'uomo intelligente sa mangiare.
Una storia del gusto non può prescindere da un trattato sulla suggestione.
Il cattivo gusto è quello che differisce dal nostro.
Molti credono di avere un gusto classico e hanno soltanto un gusto borghese.