I nostri sentimenti per le persone influenzano le nostre papille gustative?- Daniel Pennac
I nostri sentimenti per le persone influenzano le nostre papille gustative?
Il vero piacere del romanzo è tutto nella scoperta di questa intimità paradossale: l'autore e io... La solitudine della scrittura che invoca la resurrezione del testo attraverso la mia voce muta e solitaria.
A forza di riflettere, si finisce per arrivare a una conclusione. A forza di giungere a una conclusione, succede che si prende una decisione. E una volta presa la decisione, succede che si agisce per davvero.
Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.
Statisticamente tutto si spiega, personalmente tutto si complica.
Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione.
Cucinare non è difficile. Tutti abbiamo gusto, anche se non ce ne rendiamo conto.
I gusti sono la moneta spicciola dell'amore.
L'intelligenza è veramente una questione di gusto: gusto nelle idee.
Le ragazze sono così strane che non si sa mai cosa vogliano dire. Dicono di no quando vogliono dire sì, e fanno uscire di senno un uomo solo per il gusto di farlo.
Il buon naso è come l'oratore: si fa. Il buon orecchio è come il poeta: nasce.
Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'arte della fotografia.
Detesto l'uomo che manda giù il suo cibo non sapendo che cosa mangia. Dubito del suo gusto in cose più importanti.
Il peggior nemico della creatività è il buon gusto.
Ognuno è libero di speculare a suo gusto sul significato filosofico del film, io ho tentato di rappresentare un'esperienza visiva, che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell'inconscio.
Più si è raffinati, più si soffre.