Dio, il grande Estraneo.- Emil Cioran
Dio, il grande Estraneo.
La libertà è il bene supremo solo per quelli che sono animati dalla volontà di essere eretici.
Dio: una malattia dalla quale ci si crede guariti perché non ne muore più nessuno.
Non sono mai a mio agio nell'immediato, mi seduce solo quello che mi precede, quello che mi allontana da qui, gli istanti innumerabili in cui non fui: il non-nato.
Niente rende modesti, neppure la vista di un cadavere.
Si può sopportare qualsiasi verità, per quanto distruttrice sia, purché surroghi tutto, e abbia la stessa vitalità della speranza alla quale si è sostituita.
La parola "mai" è quella a cui tende l'orecchio Dio quando ha voglia di farsi una risata.
Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico.
La discrezione di Dio che non sfolgora maestoso sembra un omaggio alla libertà dell'uomo, la salvaguardia suprema della facoltà che gli è data di scegliersi il suo destino. Un Dio nascosto è il solo che possa instaurare con gli uomini un rapporto di libertà e non di necessità.
Se c'è un Dio, il caos e la morte figureranno nel novero dei suoi attributi, se non c'è, non cambia nulla, poiché il caos e la morte basteranno a sé stessi fino alla consumazione dei secoli.
Coloro che credono di non credere in Dio, in realtà poi credono inconsciamente in Lui, perché il Dio di cui negano l'esistenza non è Dio, ma qualcos'altro.
Dove è Dio, lì vi è amore. E dove è amore, vi è sempre servizio.
Che Dio si benedica.
L'uomo ha fama d'infante davanti al dio come il fanciullo davanti all'uomo.
Dio appare, l'uomo si annienta; e più la Divinità si fa grande, più l'umanità diventa miserabile.
Non è con l'intelligenza che Lo si capisce, ma è la vita che Lo fa comprendere.