Il popolo italiano è sempre in buona fede.- Leo Longanesi
Il popolo italiano è sempre in buona fede.
Cercava la rivoluzione e trovò l'agiatezza.
L'arte è un appello al quale troppi rispondono senza essere stati chiamati.
La ricchezza è una convinzione; la povertà una certezza.
Se c'è una cosa che in Italia funziona è il disordine.
Abuso di potere, mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia.
Essere italiani è un lavoro a tempo pieno.
Era una ragazza giovane, ma con quell'espressione indolente di sazietà e di malcontento che hanno sempre le ragazze italiane per essere rimaste strette troppo a lungo al seno di una madre piangente.
Sotto ogni italiano si nasconde un Cagliostro e un San Francesco.
L'Italia è il paese dei diplomi, delle lauree, della cultura ridotta soltanto al procacciamento e alla spasmodica difesa dell'impiego.
L'Italia è un Paese ingovernabile e con questa ingovernabilità dobbiamo farci i conti tutti i giorni.
Gli italiani hanno sempre paura di qualcosa.
L'Italia non è una provincia, è la Signora delle altre province.
Noi siamo il cuore d'Europa, ed il cuore non sarà mai né il braccio né la testa: ecco la nostra grandezza e la nostra miseria.
Non è vero che in Italia non esiste giustizia. È invece vero che non bisogna mai chiederla al giudice, bensì al deputato, al ministro, al giornalista, all'avvocato influente. La cosa si può trovare: l'indirizzo è sbagliato.
In Italia l'omosessualità è accettata solo su un palco, nella realtà i gay vengono bastonati in piazza. Vorrei che questi artisti invece di mettersi il lucidalabbra facessero uscire il messaggio che si può vivere l'omosessualità, tabù in Italia, in maniera naturale.