Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.- Simone Weil
Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.
Non possiamo attaccarci al passato senza attaccarci ai nostri delitti.
Siccome siamo creature siamo contraddizione; perché siamo Dio e, al tempo stesso, infinitamente altro da Dio.
Se l'anima cessa di amare precipita già qui sulla terra in uno stato quasi equivalente all'inferno.
Tutto ciò che l'uomo desidera invano quaggiù, è perfetto e reale in Dio.
Mi sembra duro pensare che il rumore del vento tra le foglie non sia un oracolo.
Il concetto di rappresentare il male e poi distruggerlo è considerato importante, ma penso che ormai sia marcio. Questa idea che ogni volta che succede qualcosa di male, qualcuno in particolare può essere accusato e punito, nella vita così come nella politica non trova speranza.
Ti stupisci che fuggire non ti serva? I mali che fuggi sono in te.
Tutti i mali sono uguali quando sono estremi.
C'è una certa solidarietà e un'infamia condivisa tra il governo che fa il male e il popolo che lo lascia fare. Soffrire è una cosa venerabile, subire è una cosa disprezzabile.
C'è solo un modo per rimediare al male, ed è combatterlo con lo stesso male.
Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?
È di gran sollievo pensare che il male che ti è accaduto, tutti prima di te l'han sofferto, e tutti lo soffriranno.
L'uomo può mantenersi ad un certo livello nel bene, ma nessun uomo è mai riuscito a tenersi ad un certo livello nel male: la strada va sempre più in giù.
Chi si rallegra del male altrui, non troverà chi compianga il suo.
Gli uomini producono il male come le api producono il miele.