Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.- Simone Weil
Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.
Sfuggire al contagio della follia e della vertigine collettiva tornando a stringere per conto proprio, al di sopra dell'idolo sociale, il patto originario dello spirito con l'universo.
Essere perfettamente obbedienti significa essere perfetti come è perfetto il nostro padre celeste.
L'attenzione dovrebbe essere l'unico oggetto dell'educazione.
Nel XIX secolo tutti i poeti furono più o meno letterati, cosa che contamina vergognosamente la loro poesia.
Se non ci fosse, a questo mondo, l'infelicità, ci potremmo credere in paradiso.
Temo che le persone per bene facciano una infinità di male a questo mondo. Indubbiamente il peggior danno che fanno è quello di conferire una così grande importanza al male.
Il bene è positivo. Il male è puramente privativo, non assoluto: è come il freddo, che è la privazione del caldo. Tutto il male non è che morte o non-entità. La benevolenza è assoluta e reale.
I mali incerti sono quelli che ci tormentano di più.
Se varie cose che sarebbero potute andar male non l'hanno fatto, alla fine scoprirai che sarebbe stato meglio se l'avessero fatto.
Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rimangano in silenzio.
Chi si rallegra del male altrui, non troverà chi compianga il suo.
C'è chi non ha mai fatto male solo perché non ne ha avuta l'occasione.
I mali che fuggi sono in te.
Mai si fa il male così a fondo e così allegramente quando lo si fa per obbligo di coscienza.
Non fate il male, e il male non esisterà.