Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.- Simone Weil
Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo, commetto il peccato dell'invidia.
Solo l'infinita purezza non viene contaminata dal contatto col male. Ogni purezza limitata finisce con il corrompersi, se il contatto è prolungato.
Essere perfettamente obbedienti significa essere perfetti come è perfetto il nostro padre celeste.
La pietà di se stessi non appartiene alla sventura estrema. Al di sotto di un certo livello di sventura, la pietà si muta in orrore per sé così come per gli altri. Per questo Napoleone diceva che le vere sventure non si raccontano; e gli antichi, che i grandi dolori sono muti.
Mi sembra duro pensare che il rumore del vento tra le foglie non sia un oracolo.
Tutti siamo impastati di bene e di male, ma questo ultimo bisogna vincerlo.
Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rimangano in silenzio.
La non collaborazione al male è un obbligo come lo è la collaborazione al bene.
Se gli dèi esaudissero le preghiere degli uomini, l'umanità verrebbe dissolta a causa di tutti i mali che gli uomini si invocano l'un l'altro.
Correre qua e là non ti servirà a niente: tu vai in giro con le tue passioni, i tuoi mali ti seguono.
Ci sono mali dei quali non bisogna cercar di guarire, perché sono i soli a proteggerci contro altri più gravi.
Peggio che il non aver pietà dei mali altrui, l'impietosire sui propri mali.
È da lì che proviene tutto il male: Dio è un uomo.
L'uomo può mantenersi ad un certo livello nel bene, ma nessun uomo è mai riuscito a tenersi ad un certo livello nel male: la strada va sempre più in giù.
C'è solo un modo per rimediare al male, ed è combatterlo con lo stesso male.