Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.- Simone Weil
Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.
In modo generale, non desiderare la sparizione di nessuna delle proprie miserie, bensì la grazia che le trasfiguri.
Leggo, per quanto è possibile, soltanto ciò di cui ho fame, nel momento in cui ne ho fame, e allora non leggo: mi nutro.
Niente è meno istruttivo delle macchine.
La soddisfazione di sé dopo una buona azione è una degradazione di energia superiore.
A pochissimi spiriti è dato scoprire che le cose e gli esseri esistono.
I mali incerti sono quelli che ci tormentano di più.
Non viene dall'esterno il nostro male: è dentro di noi, sta nelle stesse nostre viscere e, perciò, difficilmente possiamo guarire: ignoriamo di essere malati.
Se il mondo va male è perché io stesso vado male.
Nessun uomo sceglie il male perché è il male, lo scambia solo per la felicità, per il bene che cerca.
Chi è risoluto a fare del male, trova sempre il pretesto.
I mali sono meno dannosi alla felicità che la noia.
A chi tende a far male non mancheranno mai occasioni.
Ecco una delle cause dei nostri mali: viviamo imitando il prossimo e non ci facciamo regolare dalla ragione, ma trascinare dall'abitudine.
Vinci il male che puoi vincere: il male che non puoi vincere, sopporta.
È da lì che proviene tutto il male: Dio è un uomo.