Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.- Simone Weil
Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.
L'attaccamento è fabbricatore d'illusioni; chi vuole il reale dev'essere distaccato.
Ogni dolore che non distacca è dolore perduto.
Tutte le tragedie che si possono immaginare si riassumono in una sola e unica tragedia: il trascorrere del tempo.
Chi prende la spada, morirà di spada. Ma chi l'abbandona morirà sulla croce.
La soddisfazione di sé dopo una buona azione è una degradazione di energia superiore.
Ci sono mali dei quali non bisogna cercar di guarire, perché sono i soli a proteggerci contro altri più gravi.
È di gran sollievo pensare che il male che ti è accaduto, tutti prima di te l'han sofferto, e tutti lo soffriranno.
Il concetto di rappresentare il male e poi distruggerlo è considerato importante, ma penso che ormai sia marcio. Questa idea che ogni volta che succede qualcosa di male, qualcuno in particolare può essere accusato e punito, nella vita così come nella politica non trova speranza.
Non fate il male, e il male non esisterà.
Tutti i mali sono uguali quando sono estremi.
Se devo scegliere tra due mali, preferisco sempre prendere quello che non ho mai provato.
Non so se sto male perché impazzisco o se impazzisco perché sto male.
C'è chi non ha mai fatto male solo perché non ne ha avuta l'occasione.
L'uomo può mantenersi ad un certo livello nel bene, ma nessun uomo è mai riuscito a tenersi ad un certo livello nel male: la strada va sempre più in giù.
Una mela fradicia guasta tutte le altre.