Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.- Simone Weil
Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.
Ogni dolore che non distacca è dolore perduto.
La pienezza dell'amore del prossimo è semplicemente l'essere capaci di domandargli: "Qual è il tuo tormento?".
Se non ci fosse, a questo mondo, l'infelicità, ci potremmo credere in paradiso.
A pochissimi spiriti è dato scoprire che le cose e gli esseri esistono.
La parola rivoluzione è una parola per la quale si uccide, per la quale si muore, per la quale si mandano a morte le masse, ma che non ha alcun contenuto.
Una lingua tagliente è l'unico strumento acuminato che migliora con l'uso costante.
Se varie cose che sarebbero potute andar male non l'hanno fatto, alla fine scoprirai che sarebbe stato meglio se l'avessero fatto.
Il bene è positivo. Il male è puramente privativo, non assoluto: è come il freddo, che è la privazione del caldo. Tutto il male non è che morte o non-entità. La benevolenza è assoluta e reale.
Se gli uomini potessero operare impunemente, non esiterebbero a compiere il male. Né dopo si sentirebbero peggiori.
Nessuno può farti più male di quello che fai tu a te stesso.
Quando a un cristiano capita qualche cosa di male, tutti intorno a volersene profittare come cani!
Scusare il male significa moltiplicarlo.
Tutti i mali sono uguali quando sono estremi.
Se gli dèi esaudissero le preghiere degli uomini, l'umanità verrebbe dissolta a causa di tutti i mali che gli uomini si invocano l'un l'altro.
Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?