scrittore, saggista e aforista bulgaro
La musica è la vera storia vivente dell'umanità, di cui altrimenti possediamo solo parti morte. Non c'è bisogno di attingervi, poiché esiste già da sempre in noi, e basta semplicemente ascoltare, perché altrimenti si studia invano.
L'uomo che ha per totem la zanzara vuole che la sua gente divenga numerosa come le zanzare.
È già qualcosa aver vissuto, pensato e disputato con se stessi, quand'anche nessuno ne venisse mai a conoscenza.
Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.
Il sapere tende a farsi vedere. Se lo si tiene segreto, deve vendicarsi.
Imparare dalla storia che da essa non c'è niente da imparare.
In Germania è accaduto tutto, si sono manifestate tutte le possibilità storiche ancora esistenti nell'uomo.
L'elemento pericoloso dei divieti: che ci si fida di essi e non si riflette su quando sarebbero da cambiare.
L'ignoranza non deve impoverirsi con il sapere. Per ogni risposta deve saltare fuori, lontano e apparentemente non in rapporto con essa una domanda che prima dormiva appiattata. Chi ha molte risposte deve avere ancor più domande.
L'infantilismo del pregare: si prega per ciò che comunque si ottiene, anziché per l'irraggiungibile.
L'invenzione dell'inferno è la cosa più orrenda, ed è difficile concepire come, dopo questa invenzione, ci si possa ancora aspettare qualcosa di buono dagli uomini.
La caducità delle teorie scientifiche le rende disprezzabili, ma quanto sono caduche le grandi religioni universali, se le misuriamo su ciò che le ha precedute!
La maggior parte delle religioni rendono gli uomini non migliori, bensì più cauti. Quanto vale questo?
La fama rastrella il doppio di ciò che l'invidia ha potato.
La cosa più insopportabile sarebbe un Dio che fosse come l'uomo se lo augura.
La cosa più dura: tornare sempre a scoprire ciò che già si sa.
L'uomo più infimo: quello di cui sono soddisfatti tutti i desideri.
L'uomo migliore non sarebbe colui che ha meno bisogni, bensì colui che, per mezzo di ciò di cui ha bisogno, regala di più.
La massa non si sente mai sazia. Fin quando resta un uomo non ancora catturato da lei, essa mostra il suo appetito.
L'uomo, l'animale che si ricorda di quello che uccide.