filosofo greco antico
Volesse il cielo che gli stolti e i dappoco fossero capaci dei più piccoli mali, purtroppo invece sono capaci anche dei più grandi.
La musica è una legge morale. Essa dà un'anima all'universo, le ali al pensiero, uno slancio all'immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza, e la vita a tutte le cose.
Non bisogna tenere in massimo conto il vivere come tale, bensì il vivere bene.
L'uomo è un bipede implume.
Gli occhi dello spirito non cominciano ad essere penetranti che quando quelli del corpo cominciano ad abbassarsi.
Il pensare è l'anima che parla a se stessa.
L'inizio è la parte più importante di un lavoro.
La vera tragedia della vita è quando gli uomini hanno paura della luce.
Tutto ciò che inganna sembra sprigionare da un incantesimo.
L'amore è il desiderio di possedere il bene per sempre.
L'amore è una grave malattia mentale.
L'anima di un uomo è immortale e incorruttibile.
Tu sei giovane, figlio mio, e, mentre gli anni passano, il tempo cambierà e addirittura capovolgerà le tue opinioni presenti. Astieniti quindi ancora per un po' dall'erigerti a giudice delle questioni superiori.
Oligarchia: un governo basato sul valore della proprietà, nel quale i ricchi detengono il potere e i poveri ne sono privati.
L'anima non porta niente con sé nell'altro mondo tranne la propria educazione e cultura; e questo si dice che sia il più grande servizio oppure il torto più grande che si possa fare ad un uomo morto, proprio all'inizio del suo viaggio.
Queste, allora, saranno alcune delle caratteristiche della democrazia essa sarà, con tutta probabilità, una comunità piacevole, senza legge, variegata, che tratta tutti allo stesso modo in un rapporto di uguaglianza, che essi siano veramente uguali oppure no.
L'aritmetica ha un grande potere nell'elevare la mente costringendola a ragionare intorno a numeri astratti.
Se la morte è assenza totale di sensazioni, come se si dormisse un sonno senza sogni, oh, essa sarebbe un guadagno meraviglioso.
La scoperta della scrittura avrà l'effetto di produrre la dimenticanza nelle anime che l'impareranno, perché, fidandosi della scrittura, queste si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro e da sé medesime.
Il bello è lo splendore del vero.