drammaturgo e poeta inglese
Sorgi, nera vendetta, dal tuo covo,e tu, amore, cedi la tua coronae il trono che avevi nel mio cuoreall'odio tiranno! Gonfiati, petto,pel carico di mille lingue di serpenti.
Io oso ciò che è umano; chi osa di più non è uomo.
Tante sono le forme che l'amore crea, che l'amore stesso è fantasia.
A tutti porgi orecchio, a pochi voce.
Chiamami solo amore, e sarò ribattezzato.
Di morte mangerai, che mangia gli uomini, e il morir finirà, morta la morte.
Non avere paura della grandezza. C'è chi nasce grande, c'è chi arriva alla grandezza, e ad altri la grandezza viene inculcata.
Prendi l'aspetto del fiore innocente, ma sii il serpente sotto di esso.
Il diavolo sa ben citare la Sacra Scrittura per i suoi scopi.
I nostri istinti sono come i topi che mangiano voraci i loro veleni sempre inseguendo il male che li asseta e, se bevono, muoiono.
Beato vive quel cornuto il quale, conscio della sua sorte, non ama la donna che lo tradisce: ma oh!, come conta i minuti della sua dannazione chi ama e sospetta; sospetta e si strugge d'amore!
Se sapessi scrivere la bellezza dei tuoi occhi,E cantare in nuovi metri tutte le tue grazie,il futuro direbbe: questo poeta mente;Mai un volto sulla terra ebbe tratti così celesti.
Solo i difetti dei ricchi sembrano virtù.
I vigliacchi muoiono molte volte innanzi di morire; mentre i coraggiosi provano il gusto della morte una volta sola.
È eccellente avere la forza d'un gigante, ma è tirannico usarla come un gigante.
Attraverso le vesti stracciate si mostrano i vizi minori: gli abiti da cerimonia e le pellicce li nascondono tutti.
Il derubato che ride, ruba qualcosa al ladro; e se stesso deruba colui che spende un dolore inutile.
Il principe delle tenebre è un gentiluomo.
È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.
Il mondo lo considero per quello che è: un palcoscenico dove ciascuno deve recitare una parte, e la mia è una parte triste.