drammaturgo e poeta inglese
A tutti porgi orecchio, a pochi voce.
Ma Amore è cieco e gli amanti non vedono le dolci follie che commettono.
Può ben dire la sua un leone, quando a dir la loro ci sono tanti asini in giro.
Amore guarda non con gli occhi, ma con l'anima.
Di morte mangerai, che mangia gli uomini, e il morir finirà, morta la morte.
Io oso ciò che è umano; chi osa di più non è uomo.
Basta una stilla di male per gettare un'ombra infamante su qualunque virtù.
Prendi l'aspetto del fiore innocente, ma sii il serpente sotto di esso.
La virtù è ardita e la bontà non ha mai paura.
C'è del metodo in questa follia.
Lo sciocco crede d'esser saggio, ma il saggio sa anche troppo bene d'essere uno sciocco.
I vigliacchi muoiono molte volte innanzi di morire; mentre i coraggiosi provano il gusto della morte una volta sola.
Anche la bestia più feroce conosce un minimo di pietà. Ma io non ne conosco, perciò non sono una bestia.
C'è poca scelta tra le mele marce.
Andiamo e comportiamoci come richiede il momento.
Ciò che l'uomo osa, io oso.
È eccellente avere la forza d'un gigante, ma è tirannico usarla come un gigante.
In nulla mi considero felice se non nel ricordarmi dei miei buoni amici.
Beato vive quel cornuto il quale, conscio della sua sorte, non ama la donna che lo tradisce: ma oh!, come conta i minuti della sua dannazione chi ama e sospetta; sospetta e si strugge d'amore!
Il principe delle tenebre è un gentiluomo.