drammaturgo e poeta inglese
Il diavolo sa ben citare la Sacra Scrittura per i suoi scopi.
Il derubato che ride, ruba qualcosa al ladro; e se stesso deruba colui che spende un dolore inutile.
È eccellente avere la forza d'un gigante, ma è tirannico usarla come un gigante.
Il piacere e la vendetta sono più sordi del serpente alla voce di una decisione equa.
I vigliacchi muoiono molte volte innanzi di morire; mentre i coraggiosi provano il gusto della morte una volta sola.
Alcuni si innalzano con il peccato, altri precipitano con la virtù.
I nostri istinti sono come i topi che mangiano voraci i loro veleni sempre inseguendo il male che li asseta e, se bevono, muoiono.
Con chi sta fermo il tempo? Con gli uomini di legge quando sono in ferie, perché essi dormono fra una sessione e l'altra, e non s'accorgono che il tempo si muove.
Due persone possono serbare un segreto se soltanto una sola lo conosce.
Domani, e poi domani, e poi domani, il tempo striscia, un giorno dopo l'altro, a passetti, fino all'estrema sillaba del discorso assegnato; e i nostri ieri saranno tutti serviti a rischiarar la via verso la morte a dei pazzi.
C'è del metodo in questa follia.
C'è poca scelta tra le mele marce.
C'è una storia nella vita di tutti gli uomini.
Dannato momento quando scopri che il tuo migliore amico si rivela il tuo peggior nemico!
Chiunque può sopportare un dolore tranne chi ce l'ha.
Chi sta in alto è soggetto a molti fulmini, e quando infine cade si sfracella.
Chi si compiace d'essere adulato è degno dell'adulatore.
E chi muore senza portare nella tomba almeno una pedata ricevuta in dono da un qualche vecchio amico?
Ciò che l'uomo osa, io oso.
Che cosa c'è in un nome? quel che noi chiamiamo col nome di rosa, anche se lo chiamassimo d'un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.