giornalista, scrittore e aforista italiano
Malinconia è crogiolarsi nella propria tristezza.
Le virtù ci rendono migliori; i vizi, soddisfatti.
Chi dice che l'inferno è nell'aldilà conosce male l'aldiquà.
Le gioie del matrimonio finiscono col matrimonio.
Il successo è un fattore scatenante dell'invidia. Il successo è l'appagamento delle proprie ambizioni e perciò è conseguito non appena queste sono state raggiunte.
I danni prodotti dalla disonestà intellettuale sono di norma assai più gravi di quelli prodotti dal furto di un bene materiale.
I matrimoni riusciti si fondano più sulle bugie ben dette che sulle reciproche fedeltà.
L'uomo non è fatto per prendere delle decisioni. Basta vederlo al ristorante, davanti ad un menù.
I seni delle donne sono fatti per gli uomini che non sanno dove mettere le mani.
L'imbecillità è la stupidità allo stato brado.
Il coraggio è contro natura. Lo dimostra il fatto che pochi ne hanno.
L'aforisma è come l'asparago: il buono è nella punta.
Il critico pretende d'insegnare all'artista quel che lui non imparerà mai.
Il sesso non è tutto, ma senza il sesso tutto è niente.
Il radical-chic vuol un mondo migliore dove si troverebbe malissimo.
Il pessimismo è non di rado ottimismo che ha perso la pazienza.
"Credere, obbedire, combattere": lo slogan imposto a un popolo che non crede in niente, non sa obbedire, e non vuol combattere.
Il successo prescinde dalla notorietà con la quale spesso viene confusa.
Il coraggio è paura che ha avuto fortuna.
L'uomo è un condannato a morte che ha la fortuna d'ignorare la data della propria esecuzione.