giornalista, scrittore e aforista italiano
Memento audere semper, ricordati di osare sempre. Non esageriamo.
Spesso, la gelosia non è che un presentimento.
Ci sono donne che negano le loro infedeltà così bene che meriterebbero di essere credute.
Francesco Alberoni: il tuttologo del niente.
La concisione è l'arte di dire molto con poco; la prolissità, di dire niente con troppo.
Niente aiuta tanto a vivere quanto la paura di morire.
Lo scetticismo ci aiuta a vivere; il cinismo a morire.
A volte, da noi dipende più la felicità altrui che la nostra.
Le promesse in politica si possono anche non mantenere, ma bisogna saperle fare.
Il vizio è la virtù che ha perso la pazienza.
Quando un'alba o un tramonto non ci danno più emozioni, significa che l'anima è malata.
La stitichezza ha questo di bello: ci dà il senso della lotta e il piacere, poi, della vittoria.
La fedeltà è soprattutto mancanza di fantasia.
Il problema non è vivere a lungo. È vivere bene.
Chi fa l'elemosina ha sempre l'aria di vergognarsi più di chi la riceve.
Il malato più incurabile è quello immaginario.
Il disprezzo è un odio senza stima.
La democrazia bisogna guadagnarsela; la dittatura la si merita.
Il colmo dell'infelicità è esser felici senza saperlo.
I veri atei sono coloro che credono in Dio per abitudine.