storico romano
La città è afflitta da due vizi tra loro opposti, l'avarizia e il lusso, rovinosi malanni che hanno fatto crollare tutti i grandi imperi.
Una pace certa è preferibile e più sicura di una vittoria sperata.
L'invidia è cieca, né altro sa fare che sminuire il valore altrui, corrompendo gli onori ed i meriti che uno si merita.
Il fraudolento sa guadagnarsi per tempo la fiducia nelle piccole cose, per tradire poi con grande profitto.
L'uso corregge le leggi.
Il male è tanto più tollerabile quanto più lo si conosce.
Tutti sanno che, sotto un buon condottiero, non ha grande valore la fortuna, ma sono a prevalere l'intelligenza e la razionalità.
Fate mostra di essere pronti alla guerra e avrete la pace.
Lode al tuo valore e al tuo impegno.
Mentre a Roma si discute, Sagunto è presa.
Roma intanto prospera sulle rovine di Alba.
Il danno arrecato alla nostra reputazione e al nostro credito è maggiore di quello che può essere eventualmente stimato.
E non è solo il successo che insegna ‐ il successo è il maestro degli stolti ‐ ma anche la strategia razionale.
L'animo preferisce la vittoria alla pace.
L'onore deve essere pari al merito.
In grandi pericoli e quando la speranza è scarsa, i consigli più audaci sono i più sicuri.
L'ira è inutile se non è accompagnata dalla forza.
Migliore e più sicura è una pace certa di una vittoria solo sperata.
A cattivo principio cattiva fine.
Tutti hanno di dispiacersi quando sono superati in qualcosa dai parenti.