poeta, aforista e critico letterario italiano
Il rispetto s'inspira e non si comanda.
Fa' silenzio intorno a te, se vuoi udir cantare l'anima tua.
Essere modesto è spesso più facile a chi abbia fatto qualcosa che a chi non abbia fatto mai nulla.
Non merita d'essere letto il libro che non lasci desiderio d'essere riletto.
Irragionevole è quella ragione la quale pretende di negare tutto quanto non riesce ad intendere.
Quanta stoltezza, quanta vigliaccheria, quanta tristizia si nascondono talora sotto la maschera del buon senso.
Da compiangere l'uomo che non sa parlare; da compiangere ancor più quello che non sa tacere.
Chi, sia pure un'unica volta, amò e fu amato davvero, non deve, per miserabile che sia stata poi la sua vita, troppo maledire il destino.
Chi è savio per sé, bisogna che paghi per la stoltezza degli altri.
Se non ci fossero tante pecore, non ci sarebbero tanti lupi.
Chi si fida di ognuno, mostra d'avere poco discernimento e poco giudizio: chi non si fida di nessuno, mostra d'averne anche meno.
Se non ti vuoi trovare nella bestiale necessità di adoperare i denti contro certi tuoi simili, lascia loro vedere che li hai.
Chi può fare e fa, non ha né tempo né voglia di troppo criticare ciò che fanno gli altri.
L'originalità è una solitudine dello spirito.
Se tu sogni, senza cercarla, la luce, non meriti di uscir dalle tenebre.
Bisogna essere un pedante ben fastidioso per volere, tutte le volte che il cuore parla, fare interloquir la ragione.
La vera modestia nulla ha da spartire con l'umiltà e la pusillanimità.
La civiltà è una terribile pianta che non vegeta e non fiorisce se non è innaffiata di lacrime e di sangue.
A un ignorante si può far capire ch'egli è un ignorante; ma come farai per far capire a un imbecille ch'egli è un imbecille?
Tanto vale l'uomo quanto vale il concetto che egli si forma della felicità.