poeta, aforista e critico letterario italiano
La vera modestia nulla ha da spartire con l'umiltà e la pusillanimità.
La vita è tale negozio che non ci si fa mai guadagno che non sia accompagnato da perdita.
La bontà vera è, non debolezza, ma forza. L'uomo debole è solo buono in apparenza.
Bisogna essere un pedante ben fastidioso per volere, tutte le volte che il cuore parla, fare interloquir la ragione.
La politica comune è troppo spesso l'arte di mandare innanzi a braccetto la verità e la menzogna, per modo che chi le vede passare non sappia distinguere quale sia la menzogna e quale la verità.
Tanto vale l'uomo quanto vale il concetto che egli si forma della felicità.
La vita degli spiriti superiori suole esser stretta da principii generali e costanti; la vita degl'inferiori agitata da piccoli impeti di passione, subitanea e inconsistente.
Sono certi falsi modesti, i quali non si nascondono se non per farsi cercare.
Una donna la quale non abbia avuto, a vent'anni, altra ragione d'essere amata che la bellezza, sarà detestata a quaranta.
È più facile pentirsi di pochi errori che di molti, perché a pentirsi di molti, bisogna condannare e rinnegare troppa parte di sé.
Si possono ignorare moltissimi libri, senz'essere, per questo, un ignorante.
È destino dell'uomo di sottostare al dolore; vanto il non lasciarsi vincere e atterrare da esso.
Sono molti che leggono ogni maniera di libri, e mai non aprono il libro dell'anima propria; e quando pure l'aprissero, non vi saprebbero leggere.
Il sapere e la ragione parlano, l'ignoranza e il torto urlano.
Solo chi cadde può dare altrui l'edificante spettacolo del rialzarsi.
A chi chiede d'essere aiutato a rialzarsi non ricusare mai di stendere la mano.
Non si dà malvagità senza qualche parto d'imbecillità.
Non poter fare molto bene non dev'essere una scusa por non fare quel tanto bene che si può.
La vanità della scienza comune può essere veduta da una scienza superiore; non mai dall'ignoranza.
Non merita nome di generosità quella che non è altro che una delle tante forme della ostentazione e del fasto.