scrittore, politico e diplomatico italiano
L'umorismo non poteva sorger completo che in un'epoca di scetticismo. - Nell'Um. la ingenuità infantile della frase colla senile profondità del pensiero.
Chi l'arco non tende del proprio intelletto ad un unico scopo, nulla colpisce.
Il sorriso è alla bellezza, quello che il sale è alle vivande.
Dicono che la filosofia è la medicina dell'anima. Ammettiamolo. Ma insieme, ammettendone anche le sue conseguenze, diremo che la filosofia come la medicina è per i malati e non per i sani. Come la medicina poi è un veleno e ogni veleno, se in breve quantità, giova, in grande uccide.
Che è l'onestà se non la paura della prigione?
Vi ha un giorno nell'anno in cui il vae soli della Bibbia ci è in viso buttato, come ingiuria, dalla rossa vampa del caminetto e ci soffia gelato alle orecchie, come minaccia, dalla terra nevata. È il Natale.
Molti hanno il talento di farsi odiare per poco.
Il torto di molti ladri in faccia al pubblico e alla giustizia è quello di non aver rubato abbastanza per celare il furto.
L'utopia di un secolo spesso diviene l'idea volgare del secolo seguente.
L'ingegno è fatto per un terzo di istinto, un terzo di memoria, e l'ultimo terzo di volontà.
Dicono alcuni che l'amore è il coito. Sarebbe come dire che il mangiare è il cacare. Certo che il cibo finisce, in parte, nel cesso - ma non si mangia pel cesso come non si fa all'amore pel coito, sebbene ci si finisca.
Gli Umoristi dicono cose savie vestite di pazzia, e pazzie vestite di saviezza.
Troppo facilmente si dà del birbante, a cui la sorte è contraria, come del galantuomo a cui la sorte sorrise.
Disertore può chiamarsi il suicida.
L'arte di un autore sta nel cancellare.
Vi ha gente che è sempre del parere dell'ultimo libro che legge.
Uomo e donna si completano vicendevolmente, come il bottone e l'occhiello, come il violino e l'archetto.
Un libro indegno di essere letto una seconda volta è indegno pure di essere letto una prima.
Tutto si perdona, fuorché il non aver cuore. Chi non l'ha se l'inventi.
Tutti fuggono, perfino gli amici, da chi è colpito da una malattia contagiosa. Va dunque posta, fra le contagiose, anche la bolletta.