sceneggiatore, scrittore, giornalista, umorista, critico cinematografico e drammaturgo italiano
Gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori.
Da ragazzo ero anarchico, adesso mi accorgo che si può essere sovversivi soltanto chiedendo che le leggi dello Stato vengano rispettate da chi governa.
Amore? Mah... forse col tempo, conoscendoci peggio.
Fra 30 anni l'Italia non sarà come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la TV.
La religione è finita. Non c'è più nessuno che si vanti di aver portato a letto una suora.
Gli italiani sono irrimediabilmente fatti per la dittatura.
L'arte è un investimento di capitali, la cultura un alibi.
L'uomo è un animale pensante, e quando pensa non può essere che in alto. È questa la mia fede. Forse l'unica. Ma mi basta per seguire ancora con curiosità lo spettacolo del mondo.
Amante. Una specie di moglie e di marito che col tempo diventa insopportabile.
L'amore comincia quando ci accorgiamo di avere sbagliato ancora una volta.
Aumentano gli anni e diminuiscono le probabilità di diventare immortali.
Come tutte le mattine si alzò, si guardò allo specchio e si vide bruttissima: ci mise un'ora a farsi brutta.
In amore bisogna essere senza scrupoli, non rispettare nessuno. All'occorrenza essere capaci di andare a letto con la propria moglie.
Essere pessimisti circa le cose del mondo e la vita in generale è un pleonasmo, ossia anticipare quello che accadrà.
L'omosessualità per la classe povera non è un vizio ma un modo per accedere alle classi superiori.
Colui che crede in se stesso vive coi piedi fortemente poggiati sulle nuvole.
L'Italia è un paese dove sono accampati gli italiani.
A furia di leccare qualcosa sulla lingua rimane sempre.
Si battono per l'Idea, non avendone.
Un giorno il fascismo sarà curato con la psicoanalisi.