giornalista, pittore e disegnatore italiano
Esistono tipi che assumono una personalità soltanto al telefono.
Conservatore in un paese in cui non c'è nulla da conservare.
Ci sono anche dolori di lusso, che recano lustro a chi li sopporta.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.
C'è una sola grande moda: la giovinezza.
Chi rompe non paga e si siede al governo.
L'italiano non lavora, fatica.
L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
La noia segue l'ordine e precede le bufere.
Gli ideali che nascono dal pane, fanno perdere il pane.
Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, con l'andar del tempo, i credenti.
I ricordi si interpretano come i sogni.
I difetti degli altri assomigliano troppo ai nostri.
Non comprate quadri moderni: fateveli in casa.
Soltanto sotto una dittatura riesco a credere nella democrazia.
Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.
Non c'è posto per la fantasia, ch'è la figlia diletta della libertà.
L'intellettuale è un signore che fa rilegare i libri che non ha letto.
Ci si conserva onesti il tempo necessario che basta per poter accusare gli avversari e prendergli il posto.
Cielo chiaro, sole splendente; se non piove, siamo tutti ottimisti.