filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano
La natura ci produsse fratelli, generandoci dagli stessi elementi e destinati agli stessi fini. Essa pose in noi un sentimento di reciproco amore con cui ci ha fatto socievoli.
La vera felicità è godersi il presente, senza dipendere ansiosamente dal passato.
Io sono un uomo e non considero nulla che sia umano estraneo a me.
Chi è dappertutto, non è da nessuna parte.
Perché ti stupisci se viaggiare non ti serve? Porti in giro te stesso. Ti perseguitano i medesimi motivi che ti hanno fatto fuggire.
Chi non è in grado di vivere il presente, è in balia del futuro.
Che differenza c'è se ci cade addosso il casotto delle sentinelle o un monte? Nessuna. Eppure c'è chi teme di più quest'ultima evenienza, sebbene entrambe siano ugualmente mortali: abbiamo più paura delle cause che degli effetti.
Non è in nessun luogo chi è in ogni luogo.
Chi non si ritiene molto felice, anche se è padrone del mondo, è un poveretto.
Il sapiente non accetterà entro la soglia di casa sua nessun denaro di provenienza sospetta: non rifiuterà però né respingerà le grandi ricchezze dono della fortuna e frutto della virtù.
Di tempo non ne abbiamo poco, ne sprechiamo tanto. L'uomo grande non permette che gli si porti via neanche un minuto del tempo che gli appartiene.
La qualità migliore di un animo generoso è l'istinto al bene. Nessun uomo di spirito elevato si compiace di cose abiette e sordide: lo attira e lo esalta la bellezza delle cose grandi.
Non è perché le cose sono difficili che non osiamo farle; è perché non osiamo farle che le cose sono difficili.
Ciò che consideri una vetta è soltanto un gradino.
Il fuoco è la prova dell'oro, la sventura quella dell'uomo forte.
Ci sono tre cose da evitare con cura: l'odio, l'invidia e il disprezzo.
La vita è come un racconto: ciò che conta non è la sua lunghezza, ma la sua importanza.
Ogni giorno moriamo, ogni giorno si perde una parte della vita e anche quando cresciamo, la vita diminuisce.
Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.
La vita è tanto breve, e noi la rendiamo ancora più breve con la nostra incostanza, ricominciandola di continuo ora in un modo, ora in un altro: la riduciamo in pezzi e la laceriamo.